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Sez. 1, Sentenza n. 532 del 16/01/2004 (Rv. 569445 - 01)

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - IN GENERE | Prezzo - Pagamento - Ritardo nel pagamento - Esclusione della Responsabilità della PA - Limiti - Inattività volontaria o gravemente colposa degli organi della PA - Fattispecie relativa a ritardata registrazione del titolo di spesa presso la Corte dei conti.
Stato
decisa il 2004-01-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/569445-01

OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - CONTROVERSIE - IN GENERE

In tema di appalti pubblici, ai sensi dell'art. 36 del d.P.R. n. 1063 del 1962, abrogato dall'art. 231 del d.P.R. n. 554 del 1999, ma applicabile <ratione temporis>, i ritardi nei pagamenti da parte dell'Amministrazione non danno diritto all'appaltatore di pretendere indennità di qualsiasi specie, il che costituisce deroga alla disciplina generale dell'inadempimento e limitazione della responsabilità dello Stato per i danni causati all'appaltatore da ritardi nei pagamenti dei prezzi di appalto. Tale limitazione, tuttavia, non può spiegare la sua efficacia in ogni ipotesi di inadempimento dello Stato ed anche, quindi, nel caso di inattività volontaria o gravemente colposa dei suoi organi, atteso che un totale ed incondizionato esonero di responsabilità sarebbe in contrasto con il principio generale che, in uno Stato di diritto, l'Amministrazione non può esimersi dal rispondere dei danni che, sul piano contrattuale, abbia determinato ai privati con il suo inadempimento, volontario o gravemente colposo, delle obbligazioni a cui era tenuta (Fattispecie riguardante un credito, riconosciuto al privato da un lodo arbitrale reso esecutivo, il cui titolo di spesa era stato registrato dall'Amministrazione, che era obbligata a farlo, presso la Corte dei conti, dopo oltre due anni e solo a seguito dell'azione giudiziaria intrapresa dal creditore, in epoca precedente all'entrata in vigore della Direttiva 2000/35/CE sul ritardo nei pagamenti, attuata, nell'ordinamento italiano, con il D. Lgs. n. 231 del 2002).

Riferimenti normativi: DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 35, DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 36, DPR 21/12/1999 num. 554 art. 231, Direttive del Consiglio CEE 29/06/2000 num. 35, Decreto Legisl. 09/10/2002 num. 231

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)