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Sez. 6, Sentenza n. 1934 del 27/05/1998 Cc. (dep. 14/09/1998) Rv. 211593 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - PERQUISIZIONI - SEQUESTRO | Sequestro di cose individuate all'esito di perquisizione disposta dall'autorità giudiziaria ed eseguita dalla polizia giudiziaria - Legittimità - Condizioni.
Stato
decisa il 1998-05-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/211593-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - PERQUISIZIONI - SEQUESTRO

È legittimo il sequestro di cose ritenute corpo di reato o pertinenti al reato effettuato dalla polizia giudiziaria all'esito di decreto del p.m. di perquisizione e sequestro anche se la cosa sequestrata non sia stata descritta nel provvedimento di perquisizione, se alla sua individuazione possa comunque pervenirsi mediante il riferimento sia alla natura del reato in relazione al quale la perquisizione era stata disposta, sia alle nozioni normative di "corpo di reato" e di "cosa pertinente al reato" (Nella specie la Corte ha ritenuto corretto il comportamento del p.m. che aveva rigettato la richiesta di restituzione di un libretto di risparmio al portatore da parte dell'indagato - che sosteneva la mancata convalida del sequestro, ritenuta, invece, non necessaria da parte del p.m. - in un caso in cui il decreto di perquisizione conteneva un elenco dettagliato delle cose da ricercare e sottoporre a sequestro, per concludere con il riferimento ulteriore a "Documentazione e quant'altro comunque attinente ai fatti per cui si procede").

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 247, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 247, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 252, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 252, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 253, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 253

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)