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Sez. 7, Ordinanza n. 5305 del 16/12/2008 Cc. (dep. 06/02/2009) Rv. 242476 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Onere della prova a carico del condannato - Allegazione di elementi specifici e concreti da cui desumere l'esistenza del vincolo della continuazione - Necessità - Riferimento al "tempus commissi delicti" ed ai titoli di reato - Sufficienza - Esclusione.
Stato
decisa il 2008-12-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/242476-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO

In tema di esecuzione, grava sul condannato che invochi l'applicazione della disciplina del reato continuato l'onere di allegare elementi specifici e concreti a sostegno dell'istanza, non essendo sufficiente il mero riferimento alla contiguità cronologica degli addebiti ovvero all'identità o analogia dei titoli di reato, in quanto indici sintomatici non di attuazione di un progetto criminoso unitario quanto, piuttosto, di una abitualità criminosa e di scelte di vita ispirate alla sistematica e contingente consumazione di illeciti. (In motivazione la Corte ha ulteriormente affermato che sussiste una radicale diversità tra l'identità della spinta criminosa o del movente pratico sotteso alle plurime violazioni di legge e l'unicità del disegno criminoso richiesto per la configurabilità del reato continuato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 186, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 666 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)