Sez. 6, Sentenza n. 20667 del 12/02/2008 Ud. (dep. 22/05/2008) Rv. 240060 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI | Configurabilità del concorso cosiddetto "anomalo" - Condizioni e limiti - Individuazione - Fattispecie.
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI
In tema di concorso di persone nel reato, la configurazione del concorso cd. "anomalo" di cui all'art. 116 cod. pen., è soggetta a due limiti negativi: a) l'accertamento che l'evento diverso non sia stato voluto neppure sotto il profilo del dolo indiretto (indeterminato, alternativo od eventuale) e, dunque, che il reato più grave non sia stato già considerato come possibile conseguenza ulteriore o diversa della condotta criminosa concordata; b) l'accertamento della non atipicità dell'evento diverso, o più grave, rispetto a quello concordato, in modo che l'evento realizzato non sia conseguenza di circostanze eccezionali, imprevedibili e non ricollegabili all'azione criminosa, sì da interrompere il nesso di causalità. (Nel caso di specie, relativo all'accertata consapevolezza dell'imputato di fornire un luogo di scarico e deposito di sostanze stupefacenti, la S.C. ha escluso il concorso cosiddetto "anomalo" in relazione al diverso reato di contrabbando doganale, ravvisato dal giudice d'appello, ritenendo sussistente il concorso a pieno titolo dell'imputato, ex art. 110 cod.pen., nel reato di detenzione di sostanze stupefacenti, previa riqualificazione giuridica del fatto contestato).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 116 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)