diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 3465 del 19/01/1999 Ud. (dep. 17/03/1999) Rv. 212870 - 01

REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI | Responsabilità per concorso anomalo - Ravvisabilità - Condizioni - Fattispecie: "spedizione punitiva" nel corso della quale uno dei partecipi ha usato un'arma da fuoco.
Stato
decisa il 1999-01-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/212870-01

REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - REATO DIVERSO DA QUELLO VOLUTO DA TALUNO DEI CONCORRENTI

In tema di concorso di persone nel reato, per la sussistenza del così detto concorso anomalo (art 116 cod. pen.), è necessaria, da un lato, la adesione psichica del soggetto alla commissione di un reato meno grave, dall'altro, la effettiva realizzazione -da parte di altro concorrente- di un diverso e più grave reato ed, infine, la esistenza di un nesso psicologico, in termini di prevedibilità, tra la condotta del soggetto che intendeva compiere il reato meno grave e l'evento diverso e più grave, che, in concreto, ebbe a verificarsi.Per la sussistenza di tale terzo requisito, non basta il mero nesso di causalità materiale, ma è necessario che il reato diverso e più grave, commesso dal concorrente, possa rappresentarsi nella mente dell'agente come uno sviluppo, logicamente prevedibile, di quello voluto. (Nella fattispecie, la Corte ha ritenuto la configurabilità, a titolo di concorso ai sensi dell'art 116 cod. pen., nel comportamento di tre soggetti che, armati di bastoni e "bloccasterzi", presero parte ad una "spedizione punitiva", nel corso della quale, uno di essi, estratta una pistola, esplose un colpo che uccise la vittima). (V. Corte cost. sentenza n. 42 del 13/31 maggio 1965).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 116 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)