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Sez. L, Sentenza n. 3274 del 08/06/1979 (Rv. 399657 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - CONTRASTO TRA LE CONSULENZE DI PRIMO E DI SECONDO GRADO - ADESIONE DEL GIUDICE ALLE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE D'APPELLO - MOTIVAZIONE - REQUISITI.*
Stato
decisa il 1979-06-08
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/399657-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - CONTRASTO TRA LE CONSULENZE DI PRIMO E DI SECONDO GRADO - ADESIONE DEL GIUDICE ALLE CONCLUSIONI DEL CONSULENTE D'APPELLO - MOTIVAZIONE - REQUISITI.*

Il giudice di appello che si trovi in presenza di un rilevante contrasto tra le consulenze tecniche di primo e di secondo grado, quando accolga le conclusioni di quest'ultima, deve bensi esporre i motivi che l'hanno indotto a ritenerle esatte e persuasive, senza pero la necessita di confutare in modo espresso e particolareggiato le diverse risultanze e valutazioni della consulenza precedente, in quanto tale confutazione sia gia contenuta nella relazione del secondo consulente e quindi implicita nell'accettazione di questa. (Conf 2359/77, mass n 386069; (Conf 2124/73, mass n 365319).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)