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Sez. 2, Sentenza n. 7557 del 16/12/1986 (Rv. 449584 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - ACCOGLIMENTO DELLE CONCLUSIONI DELLA CONSULENZA DISPOSTA IN SECONDO GRADO - ESPRESSA CONFUTAZIONE DELLE CONTRARIE RISULTANZE DELLA CONSULENZA DI PRIMO GRADO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1986-12-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/449584-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI (O OBBLIGHI) DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - ACCOGLIMENTO DELLE CONCLUSIONI DELLA CONSULENZA DISPOSTA IN SECONDO GRADO - ESPRESSA CONFUTAZIONE DELLE CONTRARIE RISULTANZE DELLA CONSULENZA DI PRIMO GRADO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*

Il giudice di appello che si trovi in presenza di un rilevante contrasto tra le consulenze tecniche di primo e di secondo grado, quando accolga le conclusioni di quest'ultima, deve bensì esporre i motivi che l'hanno indotto a ritenerle esatte e persuasive, senza però la necessità di confutare in modo espresso e particolareggiato le diverse risultanze e valutazioni della consulenza precedente, in quanto tale confutazione sia già contenuta nella relazione del secondo consulente e quindi implicita nell'accettazione di questa. (Conf 2005/84, mass n 434075; (Conf 3274/79, mass n 399657).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 n. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)