Sez. 1, Sentenza n. 2954 del 27/02/2003 (Rv. 560740 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DOVERE DI LEALTÀ E DI PROBITÀ - ESPRESSIONI SCONVENIENTI E OFFENSIVE | Sentenza di secondo grado - Ordine di cancellazione di parte della comparsa conclusionale dell'appellante contenente espressioni offensive - Esercizio di potere discrezionale, esercitabile anche d'ufficio - Configurabilità - Incensurabilità in Cassazione.
PROCEDIMENTO CIVILE - DOVERE DI LEALTÀ E DI PROBITÀ - ESPRESSIONI SCONVENIENTI E OFFENSIVE
L'ordine, contenuto nella sentenza di secondo grado, di cancellazione di alcune parti della comparsa conclusione dell'appellante, ritenute offensive, esprime l'esercizio di un potere discrezionale, esercitabile anche d'ufficio, riconosciuto al giudice in via generale dall'art. 89 cod. proc. civ., ed incensurabile in sede di legittimità, essendo preclusa alla corte di cassazione una nuova valutazione dei fatti.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 89, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)