Sez. 1, Sentenza n. 13196 del 11/10/1988 Ud. (dep. 06/10/1989) Rv. 182196 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E LA INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO - MORTE O LESIONE RAPPRESENTATI - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - ESCLUSIONE.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E LA INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO - MORTE O LESIONE RAPPRESENTATI - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - ESCLUSIONE.*
Il reato di cui all'art. 586 cod. pen. (morte o lesione come conseguenza di altro delitto) non è configurabile quando la morte e le lesioni siano eventi specificamente avuti di mira, in aggiunta al reato doloso voluto all'origine oppure quando l'evento mortale e lesivo si sia rappresentato alla mente dell'autore e questi abbia egualmente voluto proseguire nella propria condotta criminosa. In tal caso l'evento si pone quale conseguenza di una condotta dello autore animata da dolo (diretto o indiretto), sicché questi risponde anche dell'ulteriore delitto di omicidio volontario o di lesioni volontarie in concorso con il delitto inizialmente voluto. (V mass n 178194; (Conf mass n 171945; (Conf mass n 169186, ed ivi cit.; (Conf mass n 167810).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 586
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)