Sez. 1, Sentenza n. 7877 del 09/06/2000 (Rv. 537445 - 01)
FONTI DEL DIRITTO - EFFICACIA E LIMITI DELLA LEGGE NELLO SPAZIO (DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO) - LEGGE REGOLATRICE - FORMA DEGLI ATTI | Rapporti fra coniugi - Matrimonio contratto in Italia tra cittadino italiano e cittadino israeliano secondo il rito religioso ebraico - Nullità della celebrazione - Sussistenza - Inesistenza del matrimonio - Esclusione - Fondamento (fattispecie anteriore alla legge 218/95).
FONTI DEL DIRITTO - EFFICACIA E LIMITI DELLA LEGGE NELLO SPAZIO (DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO) - LEGGE REGOLATRICE - FORMA DEGLI ATTI
Il matrimonio tra una cittadina italiana ed un cittadino israeliano celebrato in Italia secondo il rito religioso ebraico deve ritenersi nullo per contrasto con la disposizione dell'art. 26 disp.prel. al cod.civ. (applicabile, nella specie, "ratione temporis"), ma non inesistente, riscontrandosi, nella specie, la sussistenza dei requisiti minimi per la giuridica configurabilità del matrimonio medesimo, e cioè la manifestazione di una volontà matrimoniale da parte di due persone di sesso diverso espressa in presenza di un ufficiale celebrante (tale dovendosi ritenere, nella specie, il rabbino officiante la funzione), verificandosi, per converso, una situazione di inesistenza nella sola ipotesi in cui risulti "in radice" esclusa ogni possibilità di assegnare effetti ad un fatto non riconducibile nello schema del rapporto matrimoniale per totale assenza di quella realtà fenomenica che costituisce la base naturalistica della fattispecie. (Nell'affermare il principio di diritto che precede, la S.C. ha, ancora, precisato che, diversamente opinando, il legislatore, nel modificare la disposizione di cui al ricordato art. 26 disp.prel., non avrebbe potuto considerare addirittura validi i matrimoni - come quello di specie - celebrati secondo la legge nazionale di uno dei coniugi anche se diversa dal luogo di celebrazione, postulando la modifica di cui all'art. 28 legge 218/95 pur sempre la preesistenza di una fattispecie nulla, ma certamente non inesistente).
Riferimenti normativi: Preleggi art. 26, Legge 31/05/1995 num. 218 art. 28, Cod. Civ. art. 131
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)