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Sez. 6 - L, Ordinanza n. 8931 del 19/04/2011 (Rv. 616915 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTRIBUTI ASSICURATIVI - RISCOSSIONE | CERTALEX - Crediti degli enti previdenziali - Opposizione di merito - Termine ex art. 24, quinto comma, d.lgs. n. 46 del 1999 per proporre opposizione - Perentorietà - Fondamento - Questione di legittimità costituzionale per contrasto con gli artt. 24, 76 e 77, primo comma, Cost. - Manifesta infondatezza - Decadenza - Rilevabilità d'ufficio - Esame del merito della pretesa creditoria - Preclusione - Natura delle contestazioni - Irrilevanza.
Stato
decisa il 2011-04-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/616915-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTRIBUTI ASSICURATIVI - RISCOSSIONE

In tema di iscrizione a ruolo dei crediti previdenziali, il termine previsto dall'art. 24, quinto comma, del d.lgs. n. 46 del 1999 per proporre opposizione nel merito, onde accertare la fondatezza della pretesa dell'ente, deve ritenersi perentorio, pur in assenza di un'espressa indicazione in tal senso, perché diretto a rendere incontrovertibile il credito contributivo dell'ente previdenziale in caso di omessa tempestiva impugnazione ed a consentire una rapida riscossione del credito iscritto a ruolo. Tale disciplina non fa sorgere dubbi di legittimità costituzionale per contrasto con l'art. 24 Cost., poiché rientra nelle facoltà discrezionali del legislatore la previsione dei termini di esercizio del diritto di impugnazione (v. Corte costituzionale, ord. n. 111 del 2007), né per contrasto con gli artt. 76 e 77, primo comma, Cost., rientrando nell'ambito della delega, avente ad oggetto il riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, la previsione di un sistema di impugnazione del ruolo stesso. Ne consegue che, trattandosi di decadenza di natura pubblicistica, attinente alla proponibilità stessa della domanda, il suo avverarsi, rilevabile d'ufficio, preclude l'esame del merito della pretesa creditoria quale sia la natura delle contestazioni mosse dal debitore. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, primo comma, cod. proc. civ.).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 152 CORTE COST., Decreto Legisl. 26/02/1999 num. 46 art. 24 com. 5 CORTE COST., Costituzione art. 24, Costituzione art. 76, Costituzione art. 77

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)