Sez. L, Sentenza n. 1316 del 15/02/1985 (Rv. 439398 - 01)
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - IN GENERE - SOCIO COMPONENTE DEL CONSIGLIO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO CON LA SOCIETÀ - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - OSSERVANZA DI UN DETERMINATO ORARIO E CORRESPONSIONE DI UNA REGOLARE RETRIBUZIONE - INSUFFICIENZA.*
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ PER AZIONI - ORGANI SOCIALI - AMMINISTRATORI - CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - IN GENERE - SOCIO COMPONENTE DEL CONSIGLIO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO CON LA SOCIETÀ - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - OSSERVANZA DI UN DETERMINATO ORARIO E CORRESPONSIONE DI UNA REGOLARE RETRIBUZIONE - INSUFFICIENZA.*
Potendo in astratto coesistere nella stessa persona la posizione di socio di una società e quella di lavoratore subordinato della medesima, pure un socio, componente del consiglio di amministrazione di una società, può essere legato a quest'ultima da un rapporto di lavoro subordinato purché risulti in concreto assoggettato ad un potere disciplinare e di controllo esercitato dagli altri componenti dell'organo cui egli appartiene, mentre - in Mancanza di siffatto assoggettamento - l'osservanza di un determinato orario di lavoro e la percezione di una regolare retribuzione non sono sufficienti da sole a far ritenere la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato. (V 654/84, mass n 432923; (V 3948/83, mass n 428882; (V 297/83, mass n 415209; (V 4334/81, mass n 415031; (V 2360/77, mass n 386070).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2247, Cod. Civ. art. 2380
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)