Sez. 2, Sentenza n. 3395 del 29/11/1985 Ud. (dep. 06/05/1986) Rv. 172580 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - IN GENERE - ELEMENTI COSTITUTIVI - INDUZIONE IN ERRORE DELLA PARTE OFFESA - CELAMENTO DA PARTE DELL'IMPUTATO DELLA PROPRIA SITUAZIONE DI INSOLVENZA CONGIUNTO AL RICORSO DI ARTIFICI O RAGGIRI - SUSSISTENZA DEL REATO - INSOLVENZA FRAUDOLENTA - ESCLUSIONE.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - IN GENERE - ELEMENTI COSTITUTIVI - INDUZIONE IN ERRORE DELLA PARTE OFFESA - CELAMENTO DA PARTE DELL'IMPUTATO DELLA PROPRIA SITUAZIONE DI INSOLVENZA CONGIUNTO AL RICORSO DI ARTIFICI O RAGGIRI - SUSSISTENZA DEL REATO - INSOLVENZA FRAUDOLENTA - ESCLUSIONE.*
Si realizza il reato di truffa e non quello di insolvenza fraudolenta nel caso in cui la parte lesa sia stata tratta in errore mediante la creazione di una situazione artificiosa da parte dell'imputato il quale non si sia limitato semplicemente a nascondere il proprio stato di insolvenza ma abbia rappresentato in un ampio arco di tempo circostanze inesistenti e sia ricorso ad artifici per farsi credere solvibile. (V mass n 099786; (V mass n 102433; (V mass n 104366; (V mass n 153571; (V mass n 154121).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 640 CORTE COST., Cod. Pen. art. 641
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)