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Sez. 6, Sentenza n. 11515 del 26/11/1997 Ud. (dep. 15/12/1997) Rv. 209478 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Insussistenza di un obbligo di procedimento derivante dalla mera idoneità della domanda - Necessità dell' effettiva competenza a provvedere nel merito sulla domanda proposta.
Stato
decisa il 1997-11-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/209478-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - OMISSIONE O RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)

Il reato di rifiuto di atti di ufficio, di cui all'art. 328, comma 2, cod.pen., nel caso di mancata apertura di un procedimento amministrativo, non sussiste in presenza di qualsiasi domanda che prospetti la competenza dell'ufficio cui è rivolta, ma solo quando - in base alle fonti che disciplinano l'attività amministrativa - sussista un obbligo di procedimento derivante dall'idoneità della domanda. (Fattispecie in cui il Sindaco di un Comune, al quale erano state rivolte istanze e diffide volte ad ottenere la regimentazione di una strada interpoderale e a conoscere l'iter ed il responsabile del procedimento è stato assolto dal reato di cui all'art.328, comma 2, cit., non sussistendo la competenza del Comune a provvedere sulla richiesta in questione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 328 com. 2, Legge 07/08/1990 num. 241 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)