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Sez. 2, Sentenza n. 3211 del 20/12/2013 Ud. (dep. 23/01/2014) Rv. 258538 - 01

IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - SENTENZA - IN GENERE | Ricorso dell'imputato - Cognizione della Corte di cassazione - Diversa qualificazione del fatto - Ammissibilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-12-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/258538-01

IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - SENTENZA - IN GENERE

Rientra nei poteri di cognizione officiosa della Corte di cassazione la corretta qualificazione giuridica del fatto anche nel caso di ricorso proposto dal solo imputato, purché ciò non avvenga a sorpresa e con pregiudizio del diritto di difesa. (Fattispecie nella quale la S.C., nel riqualificare il fatto in estorsione, riteneva essere stato garantito il contraddittorio in quanto il fatto medesimo, già qualificato come estorsione in primo grado, era stato derubricato in truffa dai giudici dell'appello in adesione ad una tesi difensiva).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 609

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)