Sez. L, Sentenza n. 6800 del 20/07/1994 (Rv. 487446 - 01)
Igiene e sanità pubblica - Servizio sanitario nazionale - Organizzazione territoriale - Unità sanitarie locali - Personale dipendente - A rapporto convenzionale - In genere | Accordi collettivi nazionali ex art. 48 legge n. 833 del 1978 - Fonte negoziale diretta di disciplina del rapporto - Configurabilità - Esclusione - Decreto presidenziale conclusivo del complesso procedimento di produzione normativa - Atto di normazione secondaria - Interpretazione del giudice del merito - Censurabilità in cassazione ex art. 360 n. 3 cod. proc. civ. - Esame esegetico diretto da parte della Corte di Cassazione ex art. 12 disp. prel. proc. cod. civ. - Ammissibilità.
Igiene e sanità pubblica - Servizio sanitario nazionale - Organizzazione territoriale - Unità sanitarie locali - Personale dipendente - A rapporto convenzionale - In genere
Gli accordi collettivi nazionali per l'uniforme trattamento economico e normativo, nell'intero territorio nazionale, del personale sanitario a rapporto convenzionale, stipulati ai sensi dell'art. 48 della legge 23 dicembre 1978 n. 833 (istitutiva del servizio sanitario nazionale) tra il Governo, le regioni, l'Associazione nazionale dei comuni italiani e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in campo nazionale di ciascuna categoria, non costituiscono fonte negoziale diretta di disciplina del rapporto convenzionale considerato, siccome di per sè inidonei ad inserirsi nell'ordinamento con propria forza cogente, ma rappresentano soltanto la fase consensuale di un complesso procedimento di produzione normativa, che si conclude con l'intervento del solo potere pubblico avente la forma del decreto presidenziale ed il contenuto di un atto di normazione secondaria. Ne consegue che l'interpretazione data dal giudice del merito agli accordi anzidetti può essere denunciata in sede di legittimità, a norma dell'art. 360 n. 3 cod. proc. civ., per violazione o falsa applicazione di norme di diritto e che la Corte di Cassazione può sottoporre a diretto esame esegetico le relative norme in base ai criteri fissati dall'art. 12 delle Preleggi.
Riferimenti normativi: Preleggi art. 12, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Legge 23/12/1978 num. 833 art. 48 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)