Sez. L, Sentenza n. 6505 del 19/12/1985 (Rv. 443576 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE - DIFFORMITÀ DELLO APPREZZAMENTO DEI FATTI E DELLE PROVE CONTENUTO NELLA SENTENZA IMPUGNATA RISPETTO A QUELLO PRETESO DALLA PARTE - INSUSSISTENZA DEI VIZI.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE - DIFFORMITÀ DELLO APPREZZAMENTO DEI FATTI E DELLE PROVE CONTENUTO NELLA SENTENZA IMPUGNATA RISPETTO A QUELLO PRETESO DALLA PARTE - INSUSSISTENZA DEI VIZI.*
Il giudice del merito è libero di formarsi il proprio convincimento utilizzando gli elementi probatori che ritiene rilevanti per la decisione, senza necessità di prendere in esame tutte le risultanze processuali e di confutare ogni argomentazione prospettata dalle parti, essendo invece sufficiente che egli indichi gli elementi sui quali si fonda il suo convincimento, dovendosi ritenere per implicito disattesi tutti gli altri rilievi e circostanze che, sebbene specificamente non menzionati, siano incompatibili con la decisione adottata; pertanto i vizi di motivazione che legittimano il Sindacato della S.C. ai sensi dello art. 360 primo comma, n. 5 cod. proc. civ. non possono consistere unicamente nella difformità dell'apprezzamento dei fatti e delle prove contenuto nella sentenza impugnata rispetto a quello preteso dalla parte. (V 1182/84, mass n 433322; (V 3505/84, mass n 435512).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)