Sez. 1, Sentenza n. 31422 del 11/05/2006 Cc. (dep. 21/09/2006) Rv. 234790 - 01
ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMAE E REATO CONTINUATO | Continuazione tra reato giudicato in Italia e reato giudicato all'estero - Possibilità - Esclusione - Riconoscimento della relativa sentenza straniera - Irrilevanza.
ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMAE E REATO CONTINUATO
Non è applicabile "in executivis" la continuazione tra reato giudicato in Italia e reato giudicato all'estero, previo riconoscimento della relativa sentenza penale straniera, producendo quest'ultimo nell'ordinamento nazionale i soli effetti indicati nell'art. 12 cod. pen., tra i quali non è compreso, neanche "sub specie" di effetto penale della condanna ai sensi del comma primo n. 1 del citato articolo, il regime del reato continuato, che presuppone un giudizio di merito e, quindi, il riferimento a categorie di diritto sostanziale (reati e pene) che si qualificano soltanto in ragione del diritto interno.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 12 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)