diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 796 del 28/01/1983 (Rv. 425537 - 01)

COMUNE - PERSONALE - IN GENERE - MESSO DI CONCILIAZIONE - FUNZIONI - SVOLGIMENTO IN REGIME DI AUTONOMIA O DI SUBORDINAZIONE - RISPETTIVA CONFIGURABILITÀ - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
Stato
decisa il 1983-01-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/425537-01

COMUNE - PERSONALE - IN GENERE - MESSO DI CONCILIAZIONE - FUNZIONI - SVOLGIMENTO IN REGIME DI AUTONOMIA O DI SUBORDINAZIONE - RISPETTIVA CONFIGURABILITÀ - DETERMINAZIONE - CRITERI.*

Il rapporto con il comune del messo di conciliazione che non sia già dipendente comunale può, in astratto, configurarsi come svolto tanto in regime di autonomia, quanto in regime di subordinazione. Il giudice del merito, pertanto, richiesto di provvedere sulla domanda diretta ad ottenere il compenso per la attività svolta da un messo, deve valutare, alla stregua delle modalità di svolgimento concreto del rapporto medesimo, con riferimento alla relazione tra il ricorrente ed il comune resistente se, nella specie, esso si sia svolto nell'uno o nello altro regime, provvedendo in conformità in merito alla domanda. (V 1981/81, mass n 412687; (V 1592/81, mass n 412249; (V 978/79, mass n 397169).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222, Regio Decr. 30/01/1941 num. 12 art. 28, Legge 03/02/1957 num. 16 art. 2, Legge 24/02/1971 num. 93 art. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)