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Sez. 5 - , Sentenza n. 26426 del 07/05/2019 Cc. (dep. 14/06/2019) Rv. 275638 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Reato di scambio elettorale politico-mafioso – Prova indiziaria dei contenuti dell'intesa tra il candidato e il procacciatore dei consensi – Ammissibilità - Indici rivelatori - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-05-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/275638-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

In tema di scambio elettorale politico-mafioso, l'esistenza dell'intesa per il procacciamento di voti con modalità mafiose può desumersi, in via indiziaria, da indicatori sintomatici quali la fama criminale del procacciatore, la forza intimidatrice promanante dagli affiliati ad associazione di tipo mafioso reclutati per la raccolta dei consensi e la valutazione di utilità del loro apporto nella zona d'influenza dell'organizzazione criminale, risultando, per converso, irrilevante il "post factum" costituito dal mancato incremento delle preferenze. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto esente da censure la decisione cautelare adottata in un caso nel quale il procacciatore era stato consapevolmente individuato dal candidato in ragione della sua "prossimità" al clan camorristico operante sul territorio e si era avvalso della collaborazione di soggetti coindagati per il delitto di estorsione commesso in danno di altri candidati).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 ter

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)