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Sez. 5, Sentenza n. 7265 del 11/12/2025 Cc. (dep. 23/02/2026) Rv. 289460-01

COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM") | Giudicato su circostanze aggravanti - Esclusione - Conseguenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 2025-12-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/289460-01

COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM")

In tema di divieto di "bis in idem", il giudicato non può formarsi su una circostanza aggravante, sicché da una precedente sentenza che abbia riconosciuto la circostanza non scaturisce il divieto di giudicare, come autonomo reato, l'accadimento storico sotteso a quella stessa circostanza. (Fattispecie in cui, sulla scorta del rilievo che la circostanza è elemento esterno al fatto-reato, l'imputato, già condannato per il delitto di lesione personale aggravato ex art. 576, comma primo, n. 5.1.), cod. pen., è stato poi giudicato e condannato per il delitto di atti persecutori commesso nei confronti della medesima vittima).

Cod. Pen. art. 576 com. 1 lett. 5.1, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 585, Cod. Pen. art. 612 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)