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Sez. 2, Sentenza n. 15743 del 13/08/2004 (Rv. 575557 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE | Principio dell'apparenza del diritto - Operatività - Condizioni.
Stato
decisa il 2004-08-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/575557-01

CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE

Il principio dell'apparenza del diritto, riconducibile a quello più generale della tutela dell'affidamento incolpevole, può essere invocato con riguardo alla rappresentanza, allorché, indipendentemente dalla richiesta di giustificazione dei poteri del rappresentante a norma dell'art. 1393, non solo vi sia la buona fede del terzo che abbia concluso atti con il falso rappresentante, ma vi sia anche un comportamento colposo del rappresentato, tale da ingenerare nel terzo la ragionevole convinzione che il potere di rappresentanza sia stato effettivamente e validamente conferito al rappresentante apparente. In relazione a tale principio, spetta al giudice di merito accertare se, in relazione alle circostanze obiettive del caso concreto, il comportamento tenuto dal rappresentante sia stato tale da ingenerare nel terzo il ragionevole convincimento sulla corrispondenza della situazione reale a quella apparente (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto immune da censura la sentenza di merito che, in riforma di quella di primo grado, aveva ritenuto incolpevole l'affidamento del terzo - nella specie: una concessionaria di automobili - sull'esistenza dei poteri del <falsus procurator> - nel caso: il fratello del legale rappresentante di una società commerciale il quale, dopo aver sottoscritto l'ordine di acquisto di un veicolo, invitando gli incaricati della concessionaria presso la sede della società e apponendo sull'ordine di acquisto il timbro sociale, non aveva più provveduto al ritiro della vettura ordinata).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1393, Cod. Civ. art. 1388

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)