Sez. 3, Sentenza n. 204 del 10/01/2003 (Rv. 559579 - 01)
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE | Principio dell'apparenza del diritto - Operatività in tema di rappresentanza - Condizioni - Comportamento colposo del soggetto apparentemente rappresentato - Buona fede del terzo - Prescrizione - Interruzione - Atto indirizzato al rappresentante apparente - Efficacia - Condizioni - Fattispecie.
CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - IN GENERE
In tema di rappresentanza, l'applicabilità del principio dell'apparenza del diritto richiede che il rappresentato abbia tenuto un comportamento colposo tale da ingenerare nel terzo il ragionevole convincimento che al rappresentante apparente fosse stato effettivamente conferito il relativo potere e che il terzo abbia in buona fede fatto affidamento sulla esistenza di detto potere (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva riconosciuto efficacia interruttiva della prescrizione di un credito vantato nei confronti di una società assicuratrice avente la veste di società in accomandita semplice, alla richiesta di indennizzo consegnata al socio accomandante di una società in accomandita semplice, che rivestiva la qualità di agente della società assicuratrice, il quale aveva stipulato il contratto di assicurazione e gestito il relativo rapporto).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1398, Cod. Civ. art. 2943
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)