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Sez. L, Sentenza n. 2685 del 23/04/1980 (Rv. 406464 - 01)

TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTE DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - QUALIFICHE - AGENTE O RICEVITORE - CONFIGURABILITA - CRITERI RISPETTIVI.*
Stato
decisa il 1980-04-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/406464-01

TRIBUTI DEGLI ENTI PUBBLICI LOCALI - IMPOSTE DI CONSUMO (DAZIO) - APPALTO - APPALTATORE - PERSONALE DIPENDENTE - QUALIFICHE - AGENTE O RICEVITORE - CONFIGURABILITA - CRITERI RISPETTIVI.*

L'accertamento se il dipendente di una societa appaltatrice della riscossione delle imposte di consumo sia addetto a svolgere compiti propri dell'agente delle imposte di consumo ovvero quelli del ricevitore, incaricato del servizio di cassa e riscossione, deve essere compiuto avendo riguardo alle attribuzioni connesse alla qualifica di agente, secondo l'art 313 RD 30 aprile 1936 n 1138, non avendo il CCNL del 21 aprile 1940 per il personale dipendente degli appaltatori delle imposte di consumo, considerato tra le qualifiche di detto personale quella di agente delle imposte di consumo. Pertanto, poiche la mansione di riscossione dell'agente costituisce semplice, necessaria ed elementare annotazione corrispondente allo incarico del materiale incasso di somma, derivante dalla funzione di accertamento e liquidazione della somma, da versare all'incaricato, mentre la mansione di riscossione del ricevitore costituisce lo elemento iniziale materiale della funzione dell'addetto ai servizi amministrativi di cassa e di riscossione piu complessa ed estesa, correttamente e attribuita la qualifica di agente all'addetto, presso un ufficio di periferia, con unico dipendente, che provvede alla pesatura e bollatura delle carni, alla compilazione delle bollette di pagamento delle imposte di consumo e loro riscossione e ad altre analoghe attivita. (Conf 3129/79, mass n 399485 sulla prima parte; (Conf 1089/75, mass n 374509).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2095 CORTE COST., Regio Decr. 30/04/1936 num. 1138 art. 313, Contr. Coll. 21/04/1946 num. 6

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)