Sez. 2, Sentenza n. 10273 del 29/04/1983 Ud. (dep. 30/11/1983) Rv. 161480 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - DIFFERENZA.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO): DOLO - ESTORSIONE ED ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - DIFFERENZA.*
La differenza tra i delitti di Esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di estorsione risiede nell'elemento soggettivo, che per il primo reato consiste nella ragionevole opinione dell'agente di esercitare un diritto con la coscienza che l'oggetto della pretesa gli competa giuridicamente, mentre per la estorsione si concretizza nel fine di conseguire un profitto ingiusto con la consapevolezza che quanto si pretende non compete e non è giuridicamente azionabile. (V mass n 154204; (Conf mass n 154203; (Conf mass n 146342).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)