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Sez. 5, Sentenza n. 5869 del 20/04/2001 (Rv. 546116 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI - ACCERTAMENTO, LIQUIDAZIONE E RISCOSSIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE | Richiesta nella denuncia di successione anche della valutazione automatica con riferimento agli immobili dichiarati per l'iscrizione, ma non ancora iscritti in catasto - Prova di aver soddisfatto tutte le condizioni richieste dall'art. 34 D.Lgs. n. 346/90 - Mancanza - Tassazione in base ai criteri di valutazione automatica - Ammissibilità - Esclusione - Tassazione in base al valore venale - Legittimità.
Stato
decisa il 2001-04-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/546116-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI - ACCERTAMENTO, LIQUIDAZIONE E RISCOSSIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE

In tema di imposta sulle successioni, il fatto che gli eredi abbiano richiesto nella denuncia di successione anche la liquidazione dell'imposta sulla base dei criteri di valutazione automatica per i fabbricati dichiarati per l'iscrizione, ma non ancora iscritti alla data di detta denuncia, non comporta l'applicazione di tale regime qualora non dimostrino di aver soddisfatto le altre condizioni previste dall'art. 34 del D.Lgs. n. 346/90, costituite dalla domanda di voltura catastale presentata di persona, con specifica istanza di attribuzione della rendita, e dalla presentazione della relativa ricevuta rilasciata dall'U.T.E. all'Ufficio del Registro entro il termine perentorio di 60 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione. In mancanza della prova di avere soddisfatto tute le condizioni di legge, rimane la regola della tassazione in base al valore venale (costituto nella specie da quello dichiarato dagli stessi contribuenti, non essendovi stata rettifica, ma semplice liquidazione dell'imposta dovuta sulla base della dichiarazione degli interessati).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 31/10/1990 num. 346 art. 34 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)