Sez. 3, Sentenza n. 4522 del 16/05/1987 (Rv. 453219 - 01)
LOCAZIONE - RINNOVAZIONE - TACITA - PREVISIONE IN CONTRATTO DELLA RINNOVAZIONE TACITA IN MANCANZA DI DISDETTA ENTRO UN CERTO TERMINE ANTERIORE ALLA SCADENZA - INTERVENTO DI UN PROVVEDIMENTO DI PROROGA SUCCESSIVAMENTE ALL'INUTILE DECORSO DI TALE TERMINE - PREVISIONE, IN DETTO PROVVEDIMENTO, DI UNA SCADENZA MENO FAVOREVOLE PER IL CONDUTTORE - DISCIPLINA DEL CONTRATTO - APPLICABILITÀ - CONSEGUENZE - EFFICACIA DELLA CLAUSOLA DI ADEGUAMENTO DEL CANONE SECONDO GLI INDICI ISTAT - PERSISTENZA.*
LOCAZIONE - RINNOVAZIONE - TACITA - PREVISIONE IN CONTRATTO DELLA RINNOVAZIONE TACITA IN MANCANZA DI DISDETTA ENTRO UN CERTO TERMINE ANTERIORE ALLA SCADENZA - INTERVENTO DI UN PROVVEDIMENTO DI PROROGA SUCCESSIVAMENTE ALL'INUTILE DECORSO DI TALE TERMINE - PREVISIONE, IN DETTO PROVVEDIMENTO, DI UNA SCADENZA MENO FAVOREVOLE PER IL CONDUTTORE - DISCIPLINA DEL CONTRATTO - APPLICABILITÀ - CONSEGUENZE - EFFICACIA DELLA CLAUSOLA DI ADEGUAMENTO DEL CANONE SECONDO GLI INDICI ISTAT - PERSISTENZA.*
Ove in un contratto di locazione a tempo determinato le parti abbiano previsto la rinnovazione tacita in Mancanza di disdetta entro un certo termine prima della scadenza pattizia e, dopo l'inutile decorso di tale termine, intervenga una proroga legale delle locazioni che fissi per i contratti "in corso" una scadenza meno favorevole per il conduttore rispetto a quella già acquisita in virtù della cosiddetta proroga convenzionale, la locazione non viene attratta nell'orbita del regime vincolistico, ma continua a svolgersi per il tempo stabilito dalle parti, ricollegandosi eziologicamente anche per l'ulteriore periodo al contratto originario, dal quale rimane disciplinata; ne consegue che nel periodo di rinnovo negoziale, la clausola di adeguamento del canone secondo gli indici ISTAT mantiene la sua efficacia, malgrado la entrata in vigore dell'art. 1, quarto comma, d.l. 24 luglio 1973 n. 426, che ne prevede l'inefficacia con riguardo solo i contratti soggetti a proroga legale, (nella specie, per gli ulteriori periodi di rinnovo, con la sentenza del merito, non impugnata sul punto, è stato accertato che il contratto era rimasto assoggettato a proroga legale con inoperatività della clausola di adeguamento del canone). (V 4743/84, mass n 436647; (V 3187/81, mass n 413761; (V 2668/80, mass n 406435; (V 4863/79, mass n 401481).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1597, Decreto Legge 24/07/1973 num. 429 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)