Sez. 2, Sentenza n. 10816 del 22/08/2000 Ud. (dep. 21/10/2000) Rv. 217219 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE | Scopo di lucro - Mancanza - Consenso del destinatario - Irrilevanza di tali condizioni - Sussistenza del reato - Ragioni.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE
Ai fini della configurabilità del reato di esercizio abusivo di una professione, non rileva - considerata l'indisponibilità dell'interesse protetto dalla norma incriminatrice - l'assenza di scopo di lucro nell'autore o il movente di carattere meramente privato, e neppure il consenso alla prestazione manifestato dal destinatario, essendo sufficiente la consapevolezza della mancanza del titolo abilitativo. (Nella fattispecie: procuratore legale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 348 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)