Sez. 2, Sentenza n. 4386 del 27/01/2015 Ud. (dep. 30/01/2015) Rv. 262380 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - PROCURATA INOSSERVANZA DI PENA | Agevolazione di un esponente di un'associazione mafiosa - Circostanza aggravante di cui all'art. 7 D.L. n. 152 del 1991 - Applicabilità - Condizioni.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - PROCURATA INOSSERVANZA DI PENA
In tema di procurata inosservanza di pena, per la configurabilità dell'aggravante speciale di cui all'art. 7 D.L. n. 152 del 1991 (conv. in L. n. 203 del 1991) è necessario - quale che sia la posizione associativa del favorito - che la condotta valga oggettivamente ad agevolare anche l'attività dell'associazione mafiosa di riferimento e che di tale obiettiva funzionalità l'agente sia consapevole.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 390, Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Decreto Legge 13/05/1991 num. 152 art. 7
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)