Sez. 6, Sentenza n. 6846 del 12/01/2016 Ud. (dep. 22/02/2016) Rv. 265900 - 01
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - ATTI NON RIPETIBILI | Querela - Sopravvenuta morte del querelante - Utilizzabilità ai sensi dell'art. 512 cod.proc.pen. - Ammissibilità - Idoneità a fondare in modo esclusivo o significativo la sentenza di condanna - Violazione art.6 della CEDU - Esclusione.
GIUDIZIO - ISTRUZIONE DIBATTIMENTALE - LETTURE CONSENTITE - ATTI NON RIPETIBILI
In tema di letture dibattimentali, il decesso del querelante integra un'ipotesi di impossibilità di natura oggettiva che consente l'acquisizione della querela ai sensi dell'art. 512 cod.proc.pen. e l'utilizzabilità a fini probatori, senza che ciò determini una violazione dell'art. 6 CEDU qualora la sentenza di condanna si fondi in modo esclusivo o significativo sulla querela, in quanto la sopravvenuta morte del dichiarante non può essere collegata all'intento di sottrarsi al contraddittorio dibattimentale. (In motivazione, la Corte ha specificato che le dichiarazioni contenute in querela, pur potendo essere poste a fondamento della sentenza di condanna, devono essere oggetto di una valutazione particolarmente accurata).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 512 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 526 CORTE COST., Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE, Costituzione art. 111 com. 5
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)