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Sez. L, Sentenza n. 5546 del 12/11/1985 (Rv. 442747 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - ASSUNZIONE IN PROVA - IN GENERE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - FATTO DI PROVA - COMPATIBILITÀ - VALUTAZIONE DELL'ESITO DELLA PROVA - CRITERI.*
Stato
decisa il 1985-11-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/442747-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - ASSUNZIONE IN PROVA - IN GENERE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - FATTO DI PROVA - COMPATIBILITÀ - VALUTAZIONE DELL'ESITO DELLA PROVA - CRITERI.*

Nel contratto di lavoro subordinato con un soggetto obbligatoriamente assunto ai sensi della legge 2 aprile 1968, n. 482, è legittimo l'inserimento del patto di prova, il quale non si pone in contrasto con alcuna specifica disposizione cogente contenuta sulla citata legge, né con una diversa norma imperativa desumibile dal sistema normativo; peraltro, le Disposizioni della citata legge n. 482 del 1968 operano, in relazione alle finalità perseguite ed al principio inderogabile della parità di trattamento di detti soggetti con gli altri lavoratori (art. 10 della detta legge), nel senso di imporre che la prova venga condotta con mansioni compatibili con lo stato dell'invalido o menomato e che la valutazione del suo esito prescinda da ogni considerazione sullo stato medesimo, con la conseguente nullità, accertabile anche d'ufficio dal giudice, del recesso del datore di lavoro, in esito alla prova, ove tale recesso risulti determinato, o comunque influenzato, dalle condizioni cui l'indicata legge ricollega l'Obbligo di assunzione. (V 970/84, mass n 433164; (V 362/84, mass n 432610; (Conf 7032/82, mass n 424699).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2096 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 art. 10 CORTE COST., Legge 02/04/1968 num. 482 art. 11 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)