Sez. 5, Sentenza n. 5143 del 21/12/2010 Cc. (dep. 11/02/2011) Rv. 249696 - 01
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Diversità di contesti associativi ai fini della diversità del fatto - Criteri di individuazione - Fattispecie.
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE
In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, ai fini dell'individuazione di un sodalizio, ex art. 416 bis cod. pen., sono determinanti l'elemento personale (con la distribuzione gerarchica dei ruoli), le strutture organizzative e logistiche, l'ambito territoriale e la tipologia dei reati-fine, tratti distintivi che indiziano la diversità, ai fini della preclusione dell'art. 649 cod. proc. pen., delle compagini, sempre che ciascuna sia dotata di autonomia decisionale ed operativa rispetto all'altra. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha censurato la decisione del giudice, in sede di appello cautelare, che aveva escluso la sussistenza della preclusione di cui all'art. 649 cod. proc. pen., omettendo di motivare in ordine ad un secondo gruppo criminale, operante fuori dalla Calabria, e sui criteri per definirlo un'articolazione del primo e non un gruppo autonomo con proprie strutture e specifiche finalità, connotandone l'autonomia e la peculiare identità).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)