Sez. U, Sentenza n. 1330 del 17/03/1978 (Rv. 390693 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - MORA DELLA PA - INTERESSI - DEBITI DELLO STATO - LIQUIDITA ED ESIGIBILITA - CONDIZIONI - APPLICABILITA AGLI INTERESSI CORRISPETTIVI - ESTENSIONE AGLI INTERESSI MORATORI E ALLA SVALUTAZIONE EX ART 429 COD PROC CIV NEI DEBITI DI LAVORO - ESCLUSIONE.*
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - MORA DELLA PA - INTERESSI - DEBITI DELLO STATO - LIQUIDITA ED ESIGIBILITA - CONDIZIONI - APPLICABILITA AGLI INTERESSI CORRISPETTIVI - ESTENSIONE AGLI INTERESSI MORATORI E ALLA SVALUTAZIONE EX ART 429 COD PROC CIV NEI DEBITI DI LAVORO - ESCLUSIONE.*
Il principio secondo cui i debiti dello stato divengono liquidi ed esigibili, e percio producono interessi, solo quando la relativa spesa sia stata ordinata con l'emissione del mandato di pagamento ai sensi dell'art 270 del regolamento di contabilita generale dello stato, si applica soltanto agli interessi corrispettivi, ma non anche agli interessi moratori, ne, per i debiti di lavoro, alla maggio somma per svalutazione, di cui all'art 429 cod proc civ. (V 2737/71, mass n 353915).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1282, Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Regio Decr. 23/05/1924 num. 827 art. 270 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)