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Sez. 3 - , Sentenza n. 35878 del 06/12/2022 (Rv. 666303 - 01)

ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - AGLI ATTI ESECUTIVI - IN GENERE | Vizi determinanti l’improseguibilità dell’esecuzione rilevabili “ex officio” - Opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. - Inapplicabilità del relativo termine decadenziale - Esclusione - Tempestiva opposizione ai successivi atti esecutivi in cui il vizio insanabile si riproduce - Necessità.
Stato
decisa il 2022-12-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/666303-01

ESECUZIONE FORZATA - OPPOSIZIONI - AGLI ATTI ESECUTIVI - IN GENERE

In tema di esecuzione forzata, anche le gravi ed eccezionali invalidità degli atti che determinano nullità non sanabili o l'improseguibilità del processo, pur se rilevabili "ex officio" dal giudice, debbono essere fatte valere, dalla parte interessata, col rimedio dell'opposizione ex art. 617 c.p.c., la quale va proposta - necessariamente entro il termine decadenziale prescritto (decorrente dal compimento o dalla conoscenza dell'atto esecutivo opposto) e, comunque, entro gli sbarramenti preclusivi correlati alla conclusione delle singole fasi dell'espropriazione forzata - avverso l'atto viziato oppure contro quelli successivi in cui il medesimo vizio si riproduce.

Cod. Proc. Civ. art. 617 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)