Sez. 2, Sentenza n. 12700 del 30/08/2002 (Rv. 557202 - 01)
AGRICOLTURA - RIFORMA FONDIARIA - ASSEGNAZIONE | Decesso dell'assegnatario senza esercitare il riscatto - Designazione con testamento di un erede minore di età per il subingresso nel rapporto di assegnazione - Effetti - Minore in età di lavoro - Possesso della qualità di lavoratore manuale della terra - Accertamento - Legittimità - Conseguenze.
AGRICOLTURA - RIFORMA FONDIARIA - ASSEGNAZIONE
Qualora l'assegnatario di un terreno di riforma fondiaria muoia prima del riscatto, lasciando una pluralità di eredi, la designazione con testamento di uno di essi, per il subingresso nel rapporto di assegnazione, ai sensi del combinato disposto dell'art. 7 della legge 29 maggio 1967 n. 379 e 16 della legge 12 maggio 1950 n. 230, produce effetto solo nel caso in cui il designato sia coltivatore manuale della terra, quand'anche minore, purché in età lavorativa. In tal caso, la qualità di lavoratore manuale della terra, che è necessaria ad assicurare la continuazione di quella attività produttiva che il legislatore ha inteso garantire, può essere posseduta - diversamente dal minore che non sia in età da lavoro - anche dallo stesso designato, pur essendo necessaria la sua rappresentanza da parte del genitore o del tutore nel compimento degli atti in cui sia richiesta la maggiore età.
Riferimenti normativi: Legge 12/05/1950 num. 230 art. 16, Legge 29/05/1967 num. 379 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)