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Sez. L, Sentenza n. 2829 del 05/04/1990 (Rv. 466441 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - DEL PRESTATORE DI LAVORO DISCONTINUO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1990-04-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/466441-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - DEL PRESTATORE DI LAVORO DISCONTINUO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*

In ipotesi di lavoro discontinuo (quale quello, nella specie, di autista adibito al trasporto di merci), caratterizzato da attese non lavorate durante le quali il dipendente, non essendo assoggettato ad alcun Obbligo specifico di un facere, può, come nel caso di pause di riposo, ricostituire le energie psicofisiche consumate, non può ritenersi superato l'orario di lavoro normale, con conseguente diritto del dipendente al compenso per lavoro straordinario, considerando unicamente l'ora di inizio dell'attività lavorativa e quella finale di cessazione, ma occorre che risultino provate le modalità ed i tempi del servizio prestato dal lavoratore in quell'arco di tempo, sì da tener conto delle pause di inattività. (V 4939/87, mass n 453561; (V 1736/85, mass n 439731).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)