Sez. L, Sentenza n. 3364 del 02/06/1982 (Rv. 421342 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - ASSUNZIONE IN PROVA - RECESSO - DEL DATORE DI LAVORO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - ASSUNZIONE IN PROVA - RECESSO - DEL DATORE DI LAVORO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI.*
Con sentenza n. 189 del 22 dicembre 1980, la Corte costituzionale - nel dichiarare (fra l'altro) l'infondatezza delle questioni di legittimità dell'art. 2096, terzo comma, cod. civ., quanto alla risolubilità del rapporto di lavoro in prova, e dell'art. 10 della legge 15 luglio 1966 n. 604 (laddove stabilisce che le norme di detta legge si applicano ai lavoratori assunti in prova DL momento in cui l'assunzione diviene definitiva e, in ogni caso, quando sono decorsi sei mesi dall'inizio del rapporto) - ha precisato, in particolare, che il lavoratore può contestare la legittimità del licenziamento nel caso in cui (per inadeguatezza della durata dello esperimento o per altri motivi) non sia stata possibile la verifica del suo comportamento e delle sue qualità professionali e può del pari dedurre la nullità del licenziamento medesimo ove dimostri il superamento dell'esperimento e l'imputabilità del recesso ad un motivo illecito. Consegue che, nel rapporto di lavoro in prova, il potere di recesso del datore di lavoro, se non ha carattere assolutamente discrezionale, non è tuttavia legittimato soltanto da una situazione d'incapacità professionale del lavoratore, potendo invece esercitarsi (fuori dell'ipotesi di licenziamento imputabile a motivo illecito) pure in conseguenza dell'accertamento e della valutazione di elementi relativi al comportamento complessivo (non limitato all'esecuzione della prestazione lavorativa) del lavoratore medesimo, quale è desumibile anche dalla sua correttezza e dal modo con cui si manifesta, nelle relazioni sociali, la sua personalità.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2096 CORTE COST., Legge 15/07/1966 num. 604 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)