Sez. 5, Sentenza n. 23349 del 15/12/2004 (Rv. 580000 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO DI APPELLO - ATTO DI APPELLO - TERMINI PER LA PROPOSIZIONE - IN GENERE | Termine breve ex art. 51 del D. Lgs. n. 546 del 1992 - Decorrenza - Sentenza di primo grado - Notificazione - Ad un ufficio dell'agenzia delle entrate territoriale diverso da quello competente - Regolarità - Distribuzione delle competenze all'interno dell'agenzia delle entrate - Natura - Efficacia nei confronti del pubblico degli utenti - Esclusione - Fondamento.
TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO DI APPELLO - ATTO DI APPELLO - TERMINI PER LA PROPOSIZIONE - IN GENERE
Nel processo tributario, ai fini del decorso del termine, di cui all'art. 51 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, di sessanta giorni per l'appello della sentenza della Commissione Tributaria, è valida la notificazione della pronuncia stessa ad un ufficio della sede periferica dell'Agenzia delle entrate diverso da quello competente, che ne sarebbe stato l'effettivo destinatario (nella specie, Agenzia delle entrate - Ufficio di Roma uno, anzichè Ufficio di Roma tre, che infatti ne propose l'impugnazione), in quanto la distinzione tra gli uffici della medesima Agenzia è espressione di una distribuzione delle competenze ad essa intrinseca, disposta con atti interni - decreti direttoriali - aventi natura oggettiva e soggettiva d'atti amministrativi e privi d'efficacia verso il pubblico degli utenti. Dovendo inoltre l'azione dell'amministrazione pubblica essere improntata ai principi di collaborazione e buona fede, qualora l'atto del privato venga indirizzato all'organo esattamente individuato, benchè privo di competenza per esigenze organizzative specifiche ad esso, produce gli effetti che la legge gli riconnette, essendo onere dell'ufficio curarne la trasmissione a quello competente.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 31/12/1992 num. 546 art. 51, Decreto Legisl. 30/07/1999 num. 300 art. 65, Decreto Legisl. 30/07/1999 num. 300 art. 66, Decreto Legisl. 30/07/1999 num. 300 art. 67, Legge 18/03/1968 num. 249 art. 5, Legge 27/07/2000 num. 212 art. 10
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)