Sez. L, Sentenza n. 1744 del 18/02/1995 (Rv. 490505 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DI LAVORO | Assicurato affetto da nefrite cronica in grado di svolgere nei giorni liberi dal trattamento di dialisi mansioni di lavoro - Diritto alla pensione ordinaria di invalidità - Esclusione - Limiti - Condizioni.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - DI LAVORO
Correttamente il giudice di merito esclude il diritto alla pensione ordinaria d'inabilità prevista dall'art.2 della legge 12 giugno 1984 n. 222 - per la quale è necessaria (ex art. 36 Cost.) l'impossibilità di svolgere un lavoro idoneo ad assicurare una remunerazione sufficiente, concreta e continuativa - una volta accertato che l'interessato (già bracciante agricolo e operaio in un sugherificio), affetto da nefrite cronica, è in grado di svolgere nei giorni liberi dal trattamento di dialisi mansioni di lavoro, anche se diverse da quelle esercitate in passato (dovendosi avere riguardo alla generica capacità lavorativa), di tipo non manuale, ad impegno fisico medio-leggero, come tali idonee a garantire una retribuzione continuativa e sufficiente.
Riferimenti normativi: Legge 12/06/1984 num. 222 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)