Sez. 1, Sentenza n. 4734 del 07/09/1979 (Rv. 401302 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - DANNO PER FATTO ILLECITO - RICHIESTA DI RIVALUTAZIONE IN SEDE DI PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI IN APPELLO - INDICAZIONE DI UNA SOMMA PRECISA IN SEDE DI ATTO INTRODUTTIVO E RICHIESTA DI CONFERMA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO CHE NON AVEVA ESAMINATA LA QUESTIONE DELLA SVALUTAZIONE - RINUNCIA ALLA RIVALUTAZIONE - INSUSSISTENZA.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - SVALUTAZIONE MONETARIA - DANNO PER FATTO ILLECITO - RICHIESTA DI RIVALUTAZIONE IN SEDE DI PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI IN APPELLO - INDICAZIONE DI UNA SOMMA PRECISA IN SEDE DI ATTO INTRODUTTIVO E RICHIESTA DI CONFERMA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO CHE NON AVEVA ESAMINATA LA QUESTIONE DELLA SVALUTAZIONE - RINUNCIA ALLA RIVALUTAZIONE - INSUSSISTENZA.*
In tema di risarcimento del danno per fatto illecito, il diritto del creditore di richiedere, fino al momento della liquidazione finale del danno medesimo, e, quindi, anche con la precisazione delle conclusioni in appello, l'adeguamento delle somme riconosciutegli, in relazione al mutato potere di acquisto della moneta, non viene meno per la circostanza che l'atto introduttivo indichi una precisa somma come oggetto della domanda, e che il creditore stesso, costituendosi in secondo grado, si sia limitato a chiedere la conferma della sentenza del primo giudice, che tale somma gli aveva attribuito, non esaminando la questione della svalutazione monetaria, atteso che detti comportamenti non integrano di per se alcuna rinuncia alla rivalutazione, ne si pongono in termini di incompatibilita con la volonta di conseguire la medesima. (V 2240/78, mass n 391630; (V 1112/77, mass n 384762).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)