Sez. 6, Sentenza n. 27703 del 15/04/2008 Ud. (dep. 07/07/2008) Rv. 240880 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Violenza - Lesioni personali volontarie - Concorso dei reati - Sussistenza - Aggravante della connessione teleologica per il delitto di lesioni - Condizioni - Sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE
Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concreta nelle percosse, non già quegli atti che, esorbitando da tali limiti, siano causa di lesioni personali in danno dell'interessato. In quest'ultima ipotesi, il delitto di lesioni concorre con quello di resistenza a pubblico ufficiale e se l'atto di violenza, con il quale l'agente ha consapevolmente prodotto le lesioni, non risulta fine a se stesso, ma è stato posto in essere allo scopo di resistere al pubblico ufficiale, si realizza il presupposto per ritenere la sussistenza della circostanza aggravante della connessione teleologica di cui all'art. 61, n. 2, cod. pen..
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 bis, Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 585
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)