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Sez. L, Sentenza n. 2911 del 10/05/1982 (Rv. 420800 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - PROVA - CONSULENZE TECNICHE DI PRIMO E DI SECONDO GRADO - DISSENSO DEL GIUDICE DEL MERITO - MOTIVAZIONE - NECESSITÀ.*
Stato
decisa il 1982-05-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/420800-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - PROVA - CONSULENZE TECNICHE DI PRIMO E DI SECONDO GRADO - DISSENSO DEL GIUDICE DEL MERITO - MOTIVAZIONE - NECESSITÀ.*

Anche in tema d'Invalidità pensionabile, il giudice di appello, quando si trovi in presenza di un netto contrasto fra le due consulenze tecniche, rispettivamente di primo e di secondo grado, può seguire le conclusioni dell'una o dell'altra di esse, oppure dissentire da entrambe, ma deve fornire adeguata, logica ed esauriente motivazione del suo convincimento, compiutamente enunciando gli elementi probatori ed i criteri di valutazione degli accertamenti acquisiti, nonché gli argomenti medico-legali, logici e giuridici, che lo hanno condotto ad una conclusione divergente dall'uno o dall'altro parere peritale oppure da entrambi. (V 6019/78, mass n 395839; (V 3753/77, mass n 387423).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 442 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 445, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 art. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)