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Sez. 1, Sentenza n. 15365 del 22/07/2015 (Rv. 636487 - 01)

ADOZIONE - ADOZIONE (DEI MINORI D'ETÀ) - ADOTTANDI - ADOTTABILITÀ - OPPOSIZIONE - PROCEDIMENTO - IMPUGNAZIONE | Giudizio di appello - Audizione del minore ultradodicenne - Necessità - Fondamento.
Stato
decisa il 2015-07-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/636487-01

ADOZIONE - ADOZIONE (DEI MINORI D'ETÀ) - ADOTTANDI - ADOTTABILITÀ - OPPOSIZIONE - PROCEDIMENTO - IMPUGNAZIONE

In tema di adozione, l'art. 15 della l. n. 184 del 1983, come modificato dalla l. n. 149 del 2001, per il quale il minore che abbia compiuto dodici anni - o anche di età inferiore, se capace di discernimento - deve essere sentito in vista della dichiarazione di adottabilità, esprime un principio che, benché inserito nella disciplina del giudizio di primo grado, va esteso al giudizio di adottabilità nel suo complesso. Ne consegue che, ove l'adottando abbia compiuto i dodici anni al tempo del giudizio di appello, il giudice del gravame è tenuto a procedere alla sua audizione, riflettendo tale obbligo una nuova considerazione del minore quale portatore di bisogni ed interessi che, se consapevolmente espressi, pur non vincolando il giudice, non possono essere ignorati.

Riferimenti normativi: Legge 04/05/1983 num. 184 art. 15 CORTE COST., Legge 28/03/2001 num. 149 CORTE COST., Legge 10/12/2012 num. 219

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)