Sez. 2, Sentenza n. 6190 del 28/11/1984 (Rv. 437830 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIE - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - DISPOSIZIONI - CRITERI - FATTISPECIE DI ATTRIBUZIONE AD UN SOGGETTO DI BENI DETERMINATI - ISTITUZIONE DI EREDE NELLA TOTALITÀ DEL COMPENDIO EREDITARIO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIE - TESTAMENTO IN GENERE - INTERPRETAZIONE - DISPOSIZIONI - CRITERI - FATTISPECIE DI ATTRIBUZIONE AD UN SOGGETTO DI BENI DETERMINATI - ISTITUZIONE DI EREDE NELLA TOTALITÀ DEL COMPENDIO EREDITARIO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
L'interpretazione del testamento è caratterizzata da una duplice indagine, l'una di carattere oggettivo, relativa al contenuto dell'atto per quanto attiene l'attribuzione dell'universalità, o di una frazione, o del complesso dei beni ovvero di un bene determinato, l'altra di carattere soggettivo-relativa alla effettiva volontà del testatore. Anche nella ipotesi di attribuzione ad un soggetto di beni singolarmente determinati può, pertanto, ravvisarsi l'istituzione di erede nella totalità del compendio ereditario, ancorché coesistente con Disposizioni a titolo particolare, ove a ciò conduca l'indagine in ordine alla volontà del testatore - nel senso che lo stesso abbia inteso, non disporre soltanto di una parte delle sostanze per il tempo successivo alla sua morte, ma destinare al disegnato il complesso di tutti gli elementi patrimoniali attivi e passivi. (V 6110/81, mass n 416909; (V 5414/78, mass n 395173; (V 3163/71, mass n 354535).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 587, Cod. Civ. art. 734, Cod. Civ. art. 1362
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)