Sez. 3, Sentenza n. 2850 del 07/05/1982 (Rv. 420733 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE - RISOLUZIONE DI UN PRELIMINARE DI VENDITA PER INADEMPIMENTO DEL PROMITTENTE VENDITORE - RISARCIMENTO DEL DANNO SPETTANTE AL PROMITTENTE COMPRATORE - MANCATO GUADAGNO - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - DANNO EMERGENTE E LUCRO CESSANTE - RISOLUZIONE DI UN PRELIMINARE DI VENDITA PER INADEMPIMENTO DEL PROMITTENTE VENDITORE - RISARCIMENTO DEL DANNO SPETTANTE AL PROMITTENTE COMPRATORE - MANCATO GUADAGNO - DETERMINAZIONE - CRITERI.*
Nella liquidazione del danno spettante al promittente acquirente, a seguito della pronunzia di risoluzione di un preliminare di vendita per inadempimento del promittente venditore, il giudice deve tenere conto, sotto il profilo del mancato guadagno - il quale, in una col danno emergente, concretizza il pregiudizio subito dalla parte adempiente -, della differenza fra il valore commerciale dell'immobile oggetto del contratto ed il prezzo convenuto, calcolandola con riferimento al momento in cui, per effetto della proposizione della domanda di risoluzione, l'inadempimento è divenuto definitivo e rivalutandola al fine di compensare gli effetti della svalutazione monetaria verificatasi nelle more del giudizio.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1453
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)