Sez. L, Sentenza n. 1005 del 08/02/1985 (Rv. 439151 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - AZIONE RELATIVA DEI SOGGETTI LESI DA QUEST'ULTIMA - CARATTERE DI IMMEDIATEZZA - NECESSITÀ - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - AZIONE RELATIVA DEI SOGGETTI LESI DA QUEST'ULTIMA - CARATTERE DI IMMEDIATEZZA - NECESSITÀ - LIMITI.*
L'Azione per la repressione della condotta antisindacale, configurata come procedura speciale d'urgenza, pur non annoverando fra le condizioni di proponibilità della domanda l'immediatezza di reazione dei soggetti che si pretendono lesi, postula tuttavia necessariamente, ai fini dell'esperibilità, che il comportamento denunciato sia ancora in atto o, quanto meno, che ancora permangano i suoi effetti lesivi della libertà ed attività del Sindacato o del diritto di sciopero. (V 1313/79, mass n 397575; (V 2443/77, mass n 386159).*
Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)