Sez. L, Sentenza n. 3780 del 08/05/1990 (Rv. 467034 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - LESIONE DI INTERESSI DI SINGOLI LAVORATORI - INSUFFICIENZA - LESIONE CONGIUNTA DELL'INTERESSE ALLA LIBERTÀ ED ALL'ATTIVITÀ SINDACALE - NECESSITÀ - TRATTENUTE RETRIBUTIVE PER LE GIORNATE DI SCIOPERO E PER LE GIORNATE RICADENTI NEL TURNO INTERESSATO DALLO SCIOPERO CON OFFERTA DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE NON ACCETTATE DAL DATORE DI LAVORO - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - CONFIGURABILITÀ - ESTREMI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ASSOCIAZIONI SINDACALI - SINDACATI (POSTCORPORATIVI) - LIBERTÀ SINDACALE - REPRESSIONE DELLA CONDOTTA ANTISINDACALE - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - LESIONE DI INTERESSI DI SINGOLI LAVORATORI - INSUFFICIENZA - LESIONE CONGIUNTA DELL'INTERESSE ALLA LIBERTÀ ED ALL'ATTIVITÀ SINDACALE - NECESSITÀ - TRATTENUTE RETRIBUTIVE PER LE GIORNATE DI SCIOPERO E PER LE GIORNATE RICADENTI NEL TURNO INTERESSATO DALLO SCIOPERO CON OFFERTA DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE NON ACCETTATE DAL DATORE DI LAVORO - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - CONFIGURABILITÀ - ESTREMI.*
Il comportamento antisindacale - l'attualità del quale o, almeno, dei relativi effetti, è necessaria ai fini della sussistenza dell'interesse ad agire ai sensi dell'art. 28 della legge n. 300 del 1970 - è integrato da ogni atto volto ad impedire, a colpire o a limitare l'Esercizio delle libertà e delle attività sindacali, sicché, se non è mai identificabile con una condotta violatrice di meri interessi patrimoniali o morali di singoli, dovendo risultare di pregiudizio agli interessi collettivi di una larga sfera di lavoratori, può essere integrato anche da un comportamento che, pur lesivo di interessi di singoli lavoratori, sia altresì diretto a limitare l'Esercizio della libertà e dell'attività sindacale nonché del diritto di sciopero. Pertanto, nel caso in cui il datore di lavoro abbia effettuato trattenute retributive in relazione non solo alle giornate di sciopero, attuato su indicazione e secondo la disciplina del Sindacato, ma anche alle giornate, ricadenti nel turno interessato dallo sciopero, per le quali vi sia stata l'offerta delle prestazioni lavorative, non accettata dal datore di lavoro, l'esclusione dell'antisindacalità del comportamento di quest'ultimo postula l'accertamento della impossibilità di utilizzazione delle dette prestazioni, configurandosi altrimenti il rifiuto di esse come Esercizio di un inammissibile controdiritto di serrata e l'ingiustificata corresponsione della relativa retribuzione come fatto obiettivamente idoneo, di per sè solo, a ledere il bene protetto dal citato art. 28. (V 5922/87, mass n 454314; (V 2282/87, mass n 451492; (V 1005/85, mass n 439151; (V 6131/84, mass n 437772; (V 3409/84, mass n 435426; (V 5186/83, mass n 430049; (V 4281/82, mass n 422256; (V 3250/82, mass n 421206; (V 2573/80, mass n 406308; (V 602/79, mass n 396744; (V 2443/77, mass n 386159).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 39, Costituzione art. 40, Cod. Civ. art. 1206 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)