Sez. L, Sentenza n. 10642 del 05/07/2003 (Rv. 564849 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - PRESTAZIONI ECONOMICHE IN CASO DI INABILITÀ - INABILITÀ PERMANENTE | Grado di inabilità indennizzabile - Misura superiore al dieci per cento - Necessità - Fattispecie.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - PRESTAZIONI ECONOMICHE IN CASO DI INABILITÀ - INABILITÀ PERMANENTE
In caso di malattia professionale o di infortunio sul lavoro, la condanna dell'INAIL alla costituzione di una rendita per inabilità permanente presuppone l'accertamento della sussistenza di un grado di inabilità permanente superiore alla soglia del dieci per cento (nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva riconosciuto il diritto dell'assicurato al ripristino della rendita da infortunio pur in presenza di una riduzione dell'attitudine al lavoro nella misura del dieci per cento).
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1995 num. 1124 art. 74
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)