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Sez. 2, Sentenza n. 512 del 10/01/2013 (Rv. 624492 - 01)

PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - LUCI - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALLE VEDUTE, DISTINZIONI) | Apertura senza caratteri di veduta o prospetto - Equivalenza a luce - Ipotesi d'irregolarità - Diritto del vicino alla regolarizzazione - Oggetto - Sopraelevazione all'altezza minima interna - Inclusione - "Ratio".
Stato
decisa il 2013-01-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/624492-01

PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - APERTURE (FINESTRE) - LUCI - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALLE VEDUTE, DISTINZIONI)

L'apertura sul fondo del vicino, la quale non abbia caratteri di veduta o di prospetto, in quanto non consenta di affacciarsi e guardare, è considerata come luce, anche se non conforme alle prescrizioni dell'art. 901 cod. civ., sicché, nell'ipotesi di irregolarità, ai sensi dell'art. 902, secondo comma, cod. civ. il vicino ha diritto di esigere che l'apertura sia resa conforme a tali prescrizioni, anche mediante la sopraelevazione all'altezza minima interna, finalizzata ad impedire l'esercizio della veduta.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 901, Cod. Civ. art. 902

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)