Sez. U, Sentenza n. 8079 del 01/07/1992 (Rv. 477978 - 01)
Antichità e belle arti - Cose di interesse artistico e storico - Cose di proprietà privata - Alienazione o trasmissione - Diritto di prelazione dello Stato | Provvedimento della P.A. relativo all'esercizio di tale diritto - Comunicazione all'interessato - Natura - Omessa comunicazione o ritardo della medesima - Conseguenze - Illegittimo esercizio del potere di acquisizione coattiva del bene - Controversia relativa - Giurisdizione del giudice ordinario.
Antichità e belle arti - Cose di interesse artistico e storico - Cose di proprietà privata - Alienazione o trasmissione - Diritto di prelazione dello Stato
La prelazione attribuita alla P.A. dall'art. 31 della legge 1 giugno 1939 n. 1089 con riguardo alle alienazioni fra privati di cose di interesse artistico o storico, comporta l'esercizio di un potere di acquisizione coattiva del bene e si concreta nell'emanazione di un provvedimento amministrativo e nella sua comunicazione all'interessato - che assume il valore di elemento costitutivo della fattispecie e non di uno strumento di conoscenza - nel termine di decadenza di due mesi all'uopo stabilito. Ne consegue che, in caso di mancanza di detta comunicazione o di ritardo della medesima, viene meno il potere acquisitivo della P.A., talché la controversia avente ad oggetto l'illegittimità dell'esercizio dello stesso si sostanzia nella deduzione della sua carenza e spetta, pertanto, concernendo la tutela del corrispondente diritto soggettivo del privato, alla giurisdizione del giudice ordinario.
Riferimenti normativi: Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 31 CORTE COST., Legge 01/06/1939 num. 1089 art. 32 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)